Eros e Scrittura/6 – Mistero del piacere femminile Il romanzo di Antonella Cilento è un affresco fantasmagorico della Napoli barocca, che fa da coprotagonista alla storia di una giovane donna che scopre l'eros e l’amore.

C’è un insondabile mistero che finirà per ossessionare Avicente Iguelmano, medico fallito giunto nella fantasmagorica Napoli del Seicento per rifarsi una reputazione: il piacere infinito che può provare la donna “senza alcun bisogno dell’uomo stesso”. Un’autentica “potenza immensa, capace di smontare palazzi e sradicare alberi” che il dottore, che non è certo un pozzo di scienza, scopre quando gli viene affidato l’arduo compito di risvegliare Lisario Morales, una giovane di nobile lignaggio che è piombata in un sonno invincibile dopo essere stata promessa in sposa a un vecchio bavoso e gottoso.

La straordinaria protagonista del romanzo “Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento  (edito da Mondadori) è, tra l’altro, rimasta muta da bambina a causa di un maldestro intervento al gozzo che avrebbe dovuto correggerle l’indole “canterina” e l’attitudine alla “straparola”, mal tollerata in una società in cui “la femmina è nata per obbedire, tacere e soffrire”. Read more

Eros e Scrittura/5 – L’ossessione che divora La protagonista del romanzo d'esordio di Leila Slimani è una donna ingabbiata in una dorata normalità, che si logora tra sensi di colpa e pulsioni incontrollabili.

Sarebbe troppo facile e banale etichettare come una “ninfomane” la disinibita e inquieta protagonista del romanzo “Nel giardino dell’orco” di Leila Slimani (edito da Rizzoli).

La storia di Adèle non è una sorta di riedizione dello scandaloso diario di Valérie Tasso, pubblicato nel lontano 2003 e tradotto in tutto il mondo. Anzitutto non è una vicenda autobiografica né l’orgogliosa rivendicazione di una consapevole scelta di vita improntata all’assoluta libertà. Read more

Eros e Scrittura/4 – Che banalità l’erotismo stereotipato! Saranno anche in cima alle classifiche di vendita, ma non fanno per me storie come quella di "Calendar girl". Mi annoia, e mi fa ridere, quest'insulsa messinscena della "meccanica del sesso" senza senso e pathos.

Eros e Scrittura è un binomio che mi affascina fin da adolescente. Ho già scritto qui dei grandi classici della letteratura erotica e della pochezza di molte pubblicazioni degli ultimi anni, chiaramente (e malamente) concepite per cavalcare il rinvigorito interesse per il genere, soprattutto da parte del pubblico femminile. D’estate ci ho ripensato, complice un articolo del settimanale “Io Donna” dal titolo emblematico: “Il sesso? Si legge ma non si fa: perché alle donne piacciono i romanzi erotici”. Read more

Eros e scrittura/3 – La “formazione” tra scoperta erotica e grandi libri Ispirata dal bellissimo "Atti osceni in luogo privato" di Marco Missiroli, ecco una fotogallery dedicata ai più celebri romanzi del genere, da Salinger a Wilde passando per Calvino e Murakami

Che ne pensate dei cosiddetti “libri di formazione”? Leggere – tutto d’un fiato e con molto piacere – “Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli (edito da Feltrinelli) mi ha fatto ripensare a quanti e quali romanzi del genere abbiano scandito la mia formazione (di lettrice e non solo).

Mi sa che i primi li ho letti senza sapere che lo fossero. Mi riferisco a “Pinocchio”, “Il piccolo principe” e “Il gabbiano Jonathan Livingstone”. Ero davvero troppo piccola per considerarli altro che belle favole. Sono dovuta crescere per rileggerli e apprezzarli pienamente.

Perché il bello dei romanzi di formazione, anche quelli per bambini, è che li capisci davvero quando sei bello che “formato”, non credete? E’ quando abbiamo accumulato un po’ di esistenza sulle spalle che ci si schiude tutta la bellezza e la profondità di questi libri che hanno il pregio di raccontarci il senso della vita (e di accompagnarci per il resto della vita). Read more

Estate bollente? Freschezza assicurata con Alice Allevi! Cold case e hot love sono gli ingredienti del successo dell'ultimo romanzo di Alessia Gazzola

Quella in foto non è la descrizione di una giornata qualsiasi della torrida estate che stiamo vivendo (o che ci sta ammazzando, è il caso di dire) bensì della “lunga estate crudele” in cui la scrittrice siciliana Alessia Gazzola ambienta il suo ultimo romanzo, edito sempre da Longanesi, che vede protagonista l’irresistibile Alice Allevi.

Confesso che mi dà molto refrigerio, almeno allo spirito, leggere le divertenti avventure della nostra Bridget Jones della Medicina legale, alle prese con un nuovo delitto da risolvere insieme al simpatico ispettore Calligaris, che apprezza sempre più il suo fiuto. Stavolta è un vero e proprio cold case, giusto per fare da contrappunto al clima hot della storia, in senso meteorologico, ma soprattutto in senso amoroso. Read more

Eros e scrittura/2 – Le favolose minne, delizia e tormento! Gola tentatrice e irresistibile lussuria si mescolano nell'intensa storia al femminile di Giuseppina Torregrossa

Le superbe cassatine che occhieggiano in copertina, ricoperte di glassa bianca con al centro le ciliegine candite, non potevano che indurmi in tentazione e così, con la stessa golosità con cui sono solita gustare questa delizia siciliana, mi sono goduta la lettura de “Il conto delle minne” di Giuseppina Torregrossa, edito da Mondadori.

Non conoscevo quest’autrice ma la sinossi del romanzo mi ha subito intrigato. Il fatto è che ho un debole per le storie di donne che impastano, è il caso di dire, tradizioni familiari, gastronomiche e culturali e miscelano sapori e profumi di terre che amo (come, in questo caso, la feconda Sicilia) nel racconto di un passato che, quasi sempre, possiede un filo più o meno invisibile che lo tiene unito al presente. Read more

L’eros in un gioco di carezze: storia della mia “iniziazione” In treno, nella torrida estate dei miei quindici anni, assaporai per la prima volta il turbamento erotico

Chi l’avrebbe detto che, molti anni dopo, avrei ripensato a quel viaggio in treno, nella torrida estate dei miei quindici anni, come ad un’autentica iniziazione erotica.

Non mi riferisco alla “prima volta” – quella è tutta un’altra storia, che all’epoca era ancora ben di là da venire – bensì alla prima volta che rammento di aver provato realmente il turbamento erotico, un miscuglio indefinito di pura eccitazione e tremenda ansia del “proibito”.

A quindici anni ero una ninfetta che cominciava ad avvertire l’inevitabile curiosità verso l’altro sesso ma che era esageratamente timida, e troppo rigidamente educata, per poter anche soltanto pensare di darvi un seguito. La sola idea mi terrorizzava, letteralmente. Read more