Viaggio nei colori di una gran bella storia! “Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” di Salvatore Basile è un romanzo emozionante e poetico, una vera e propria ricetta per infrangere la solitudine e superare i dolori della vita.

Voi di che colore siete? Immagino non ve lo siate mai domandato. E chissà quanti, riflettendoci, potrebbero rendersi conto di essersi rassegnati ad una sorta di vita incolore.

E’ quello che capita al trentenne Michele Airone, protagonista de “Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” di Salvatore Basile (Garzanti), che ha la magia di una favola e la forza di una storia di sentimenti autentici. Read more

Un racconto “immorale” del quindicenne Flaubert La  collana “Classici da (ri)scoprire”, curata dalla “Bottega dei traduttori”, si arricchisce di una nuova gemma misconosciuta dal grande pubblico: un'opera giovanile dell'autore di "Madame Bovary".

La collana “Classici da (ri)scoprire”, curata dalla “Bottega dei traduttori”, si arricchisce di una nuova gemma misconosciuta dal grande pubblico. Dopo la breve raccolta di racconti “Cosi-sancta, Il sogno di Platone e Avventura indiana” del  grande Voltaire, la community di giovani professionisti ci fa dono dell’opportunità di scoprire il racconto “Un profumo da annusare o I Saltimbanchi” di Gustave Flaubert, grazie alla pregevole traduzione di Ramona Loperfido. Read more

Nulla è come sembra, soprattutto nelle famiglie perfette! Il thriller di Jane Shemilt è una dura presa di coscienza delle dinamiche moglie-marito-figli. Per giungere alla verità sulla scomparsa di Naomi, sua madre dovrà analizzare con spietatezza se stessa e i propri cari.

“E’ più facile di quanto si pensi perdere di vista ciò che conta”. La chiave di lettura di “Una famiglia quasi perfetta” di Jane Shemilt (edito da Newton Compton) è in quest’amara riflessione di Jenny, voce narrante di una storia familiare in cui, com’è facile intuire, nulla è come sembra.

Fin dalle prime pagine è echeggiato nella mia mente il celebre incipit di Anna Karenina: “Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Il fatto è che Jenny non è consapevole dell’infelicità e delle menzogne che hanno minato irrimediabilmente la serenità e l’unione della sua famiglia, fintanto che sua figlia 15enne Naomi non fa ritorno a casa, dopo una serata con gli amici del teatro, e scompare nel nulla. Read more

Viva l’arte della traduzione! Con la collana "Classici da (ri)scoprire", e una breve raccolta di racconti di Voltaire, si inaugurano le pubblicazioni curate da "La bottega dei traduttori", una community di giovani e talentuosi professionisti

“Non è il tradurre un’impresa disperatamente utopica?” si domandava José Ortega y Gasset.

Secondo il pensatore e critico spagnolo è utopico anche credere che due parole, appartenenti a due lingue diverse, indichino la medesima cosa. Non per questo, però, l’opera dei traduttori è un’occupazione senza senso. Tutt’altro. E’ necessario anzi, secondo Ortega, riconoscerne l’importanza e considerarla un trabajo intelectual de primero orden.

Un lavoro intellettuale, che presuppone profonda preparazione ed altrettanta sensibilità. Qualità che animano i promotori de “La bottega dei traduttori”, che mirano a consolidare una community di talentuosi professionisti, ma anche a proporre ai lettori una collana di piccole e grandi gemme dimenticate della letteratura straniera. Read more

Riti e miti tragi-comici della vita del diplomatico Lasciata la carriera in ambasciata per dedicarsi alla scrittura, Valerio Parmigiani racconta un "universo parallelo" sconosciuto ai più, con un "bestiario" che mescola sorriso e riflessione.

Chi non vorrebbe “spiccare il volo per coprire la distanza che separa il mestiere per vivere da quello di vivere”? Valerio Parmigiani l’ha fatto. Milanese, classe ’67, alcuni anni fa ha lasciato la carriera da diplomatico per cercare un senso, che ovviamente nella vita non c’è, nella scrittura, che invece un orizzonte di senso ce l’ha.

O almeno è quello che speriamo in tanti e, comunque vada, io dico che sarà bello averci creduto fino in fondo 😉

La motivazione della sua scelta Valerio la spiega chiaramente, a conclusione della sua prima opera “Bestiario diplomatico” edito da Effepi Libri, in cui racconta la sua “vita precedente” in due sedi diplomatiche italiane a Nicosia e Lusaka. Read more

Non si vede che con il cuore! Avvince e commuove la storia di Marie-Laure e Werner, una ragazzina francese cieca e un orfano tedesco, protagonisti di "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr, vincitore del Premio Pulitzer 2015.

C’è la Storia con la esse maiuscola – la seconda guerra mondiale – raccontata attraverso la storia personale dei due protagonisti al centro del romanzo “Tutta la luce che non vediamo” di Anthony Doerr, edito da Rizzoli e vincitore del premio Pulitzer 2015.

Un déjà-vu, ho pensato. E per questo ho procrastinato la lettura, temendo la noia di trame ormai prevedibili sullo sfondo di vicende storiche arcinote.

Sono contenta di essermi ricreduta, come mi è capitato per “Storia di una ladra di libri”. Il merito è della bravura con cui Doerr fa correre parallele fin dall’inizio, e con continui salti temporali, le vicende di una bambina francese cieca, Marie-Laure LeBlanc e di un coetaneo tedesco orfano, Werner Pfennig, destinate a trovare un fugace e decisivo punto d’incontro nella cittadina costiera di Saint-Malo, ancora in mano ai tedeschi a due mesi dallo sbarco in Normandia.   Read more

Figli di genitori separati, istruzioni per la sopravvivenza Il tema complicato della "famiglia scoppiata", al centro dell'ultimo romanzo del giovane scrittore napoletano Marco Marsullo, è affrontato con ironia e sagacia: c'è molto da sorridere, un po' amaramente.

A volte capita che i titoli dei libri non rispettino le promesse. “I miei genitori non hanno figli” di Marco Marsullo (edito da Einaudi) non tradisce la “levità pensosa” che suggerisce: il punto di vista è evidentemente quello di un figlio che fa sorridere, e fa riflettere, sulle dinamiche di una famiglia come ormai ce ne sono tante. Una famiglia scoppiata, insomma, con tutto quello che ne consegue.

Del giovane scrittore napoletano avevo già letto il romanzo d’esordio – “Atletico Minaccia Football Club” – piacevole miscellanea di calcio e personaggi esilaranti (stile Tony Pagoda di Paolo Sorrentino), ma questo nuovo romanzo ha l’ambizione di affrontare temi più spinosi, pur in chiave sempre ironica e brillante. Read more

Quando l’amore è più forte della morte La struggente storia di Susanna Tamaro ci insegna a cogliere l'eterno che irrompe nel tempo e, attraverso la poesia, a scorgere la parte più segreta dei giorni e la fiammella che arde in tutto ciò che ci circonda.

Tempo e destino sono sempre al centro delle riflessioni sul senso della vita. Ed io ho un debole per le storie che si interrogano su questo grande mistero, pur nella consapevolezza che,  come scrive Alessandro Piperno, “chi legge narrativa per avere risposte definitive fa un investimento sbagliato. Se non altro perché gli interrogativi davvero importanti sono quelli senza risposta. Dice bene Cheever: la narrativa deve illuminare e ristorare”. 

Può darsi che sia proprio illuminazione e ristoro quello che cerco in libri che mi hanno commosso come Stoner e Il senso di una fine e, più di recente, in “Per sempre” di Susanna Tamaro edito da Giunti, che mi ha emozionato al di là delle mie previsioni. Read more

Le anime bianche e il mistero della vita Grazie alla traduzione di Annarita Tranfici per Panesi edizioni, è ora disponibile in italiano il breve e struggente romanzo che l'autrice de "Il piccolo Lord" scrisse dopo la morte di suo figlio quindicenne

Il poeta Iosif Brodskij pensava che la traduzione fosse «la madre della civiltà».

Mi sarebbe piaciuto essere poliglotta per tante ragioni, non ultima riuscire a leggere i romanzi che amo nella loro lingua originale. Ma purtroppo non è così, quindi infiniti piaceri letterari mi sarebbero preclusi se non ci fossero i traduttori, al cui straordinario lavoro mi sento di tributare massima gratitudine.

E un grazie sincero rivolgo all’amica Annarita Tranfici perché mi ha fatto conoscere “Le anime bianche” della scrittrice Frances Hodgson Burnett – di cui da bambina ho amato “Il piccolo Lord” ed “Il giardino segreto” – e soprattutto perché di questo poetico romanzo è la traduttrice in italiano per la Panesi Edizioni. Dobbiamo dunque al suo pregevole lavoro la possibilità di immergerci nella toccante lettura di questa breve e finora misconosciuta storia dell’autrice di celebri libri per ragazzi. Read more

Eros e scrittura/3 – La “formazione” tra scoperta erotica e grandi libri Ispirata dal bellissimo "Atti osceni in luogo privato" di Marco Missiroli, ecco una fotogallery dedicata ai più celebri romanzi del genere, da Salinger a Wilde passando per Calvino e Murakami

Che ne pensate dei cosiddetti “libri di formazione”? Leggere – tutto d’un fiato e con molto piacere – “Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli (edito da Feltrinelli) mi ha fatto ripensare a quanti e quali romanzi del genere abbiano scandito la mia formazione (di lettrice e non solo).

Mi sa che i primi li ho letti senza sapere che lo fossero. Mi riferisco a “Pinocchio”, “Il piccolo principe” e “Il gabbiano Jonathan Livingstone”. Ero davvero troppo piccola per considerarli altro che belle favole. Sono dovuta crescere per rileggerli e apprezzarli pienamente.

Perché il bello dei romanzi di formazione, anche quelli per bambini, è che li capisci davvero quando sei bello che “formato”, non credete? E’ quando abbiamo accumulato un po’ di esistenza sulle spalle che ci si schiude tutta la bellezza e la profondità di questi libri che hanno il pregio di raccontarci il senso della vita (e di accompagnarci per il resto della vita). Read more