Cormoran Strike, c’è magia nel giallo di J.K. Rowling E' davvero intrigante il detective protagonista dei libri pubblicati con lo pseudonimo di Robert Galbraith

Se non l’avete già fatto, dovete assolutamente fare la conoscenza di Cormoran Strike. 

La storia della letteratura abbonda di commissari e ispettori memorabili, anche quella italiana annovera grandi personaggi cult, ma c’è più di una ragione per cui l’investigatore privato londinese riesce nell’impresa di guadagnarsi la simpatia degli amanti del genere, e non solo.

Si potrebbe pensare che la prima ragione è la sua autrice. Dietro lo pseudonimo di Robert Galbraith si cela infatti niente meno che J.K. Rowling. Ma questo in realtà, almeno per me, è stato un deterrente. Ero scettica, insomma, che l’acclamata mamma del maghetto più famoso della storia potesse passare con disinvoltura dal fantasy al giallo.

E invece complimenti a lei: i delitti al centro dei due libri – “Il richiamo del cuculo” e “Il baco da seta” editi naturalmente da Salani – sono complessi, intriganti e degni dei migliori classici del genere; il fascino di Londra è innegabile e lo scenario interessante e ben svelato: luci e ombre della moda e delle celebrities nel primo e mondo spietato dell’editoria nel secondo, mentre Guardian e Time, pochi giorni fa, hanno pubblicato le prime pagine del terzo libro Career of Evil” che in Gran Bretagna uscirà il 20 ottobre.

Ma è  lui, Cormoran Strike, che è davvero fantastico, malgrado anzi forse proprio per via della sua “sgangheratezza”.

Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba – nonché già gravato, da sempre, dal fatto d’essere figlio illegittimo di una rockstar e di una groupie – Strike vive nel suo piccolo ufficio e riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Quando la sua autrice ce lo fa conoscere ha decisamente toccato il fondo: è infatti giunto al capolinea anche il suo lunghissimo e difficile rapporto con la fidanzata Charlotte, molto bella, molto ricca e molto complicata.

Per quante volte avessero perso la fiducia reciproca, alla fine erano sempre tornati insieme, ogni volta in un’unione ancora più fragile di quella precedente, ma con un bisogno sempre più forte l’uno dell’altra. Per sedici anni Charlotte aveva sfidato l’incredulità e il disprezzo della propria famiglia e degli amici ed era sempre tornata tra le braccia di quel grosso militare, figlio illegittimo e pure mutilato.

Ne “Il richiamo del cuculo” due circostanze irrompono a cambiare il volto della sua grigia quotidianità: il caso di un presunto suicidio (che gli viene affidato dal fratello di una top model, celebre e tormentata, che non crede che la sorella si sia lanciata dal balcone del suo attico a Mayfair) e l’arrivo in ufficio della giovane, bella ed efficientissima Robin Ellacott che, da segreteria temporanea inviata da un’agenzia interinale, diventerà la sua fidata assistente oltre che un’amica preziosa.

Robin aveva rifiutato un posto meglio pagato per continuare a lavorare con Strike. Era l’unica persona di sesso femminile nella sua vita che non avesse cercato di migliorarlo o correggerlo. Nella sua esperienza, le donne si aspettavano che tu capissi che tutto quel loro affannarsi per cercare di cambiarti era solo una prova di quanto fosse grande il loro amore.

Cormoran StrikeAnche ne “Il baco da seta”, secondo caso del suo investigatore, Robert Galbraith / J.K. Rowling è implacabile nello squarciare il velo di meschinità ed ipocrisie: stavolta quelle che avvolgono il mondo dell’editoria.

E’ infatti la remissiva moglie di uno scrittore molto eccentrico a chiedere a Cormoran Strike – reduce dalla brillante risoluzione del caso della top model (ma sempre alle prese con i problemi della sua vita personale) – di investigare sulla scomparsa del marito, dopo aver completato un libro impietoso e diffamatorio su tutti i colleghi del mondo letterario londinese.

Non ho mai conosciuto uno scrittore che valesse qualcosa e che non fosse fuori di testa.

 Se uno vuole una vita di alleanze temporanee con gente uguale a lui, che gioisce di ogni suo fallimento, deve scrivere romanzi.

Toccherà dunque al gigante buono – malgrado i chili di troppo e la mezza gamba in meno – fare chiarezza sulla torbida vicenda e sui segreti dei suoi protagonisti, supportato sempre di più dalla fidata Robin, che è a sua volta alle prese con le crepe che cominciano ad intaccare il rapporto con il promesso sposo Matthew.

In conclusione, in attesa di poter leggere il terzo libro della serie – serie da cui, tra l’altro, la BBC è intenzionata a produrre la fiction “The Cormoran Strike Mysteries” – non posso che condividere il giudizio di Usa Today: “Questa è la dimostrazione che la grande fiction ha sempre un tocco di magia”.

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