CONSIGLI DI SCRITTURA/12 – Tutto è ispirazione!

Ricordate la fantastica scena del finto orgasmo in “Harry, ti presento Sally”? O la romantica scena finale di “C’è posta per te”?

La sceneggiatura (e anche la regia per il secondo film) porta la firma di una delle penne più brillanti del cinema americano: Nora Ephron, che fu appunto anche regista, oltre che giornalista e scrittrice.

Non sapevo molto della sua biografia, che fa tutt’uno con il suo lavoro creativo, prima di vedere su Sky Arte il documentario “Everything is Copy” che il figlio Jacob Bernstein – il padre è il celebre giornalista Carl Bernstein del caso Watergate, che Nora Ephron sposò in seconde nozze- ha prodotto nel 2015 per HBO, a quattro anni dalla morte della madre.

Everything is Copy – ossia “Tutto è ispirazione” – è il titolo che dice già tutto della stella polare a cui Nora Ephron si ispirò nel suo lavoro. Un credo appreso da sua madre, la sceneggiatrice Phoebe Wolkind, che persino sul letto di morte (per cirrosi) le disse: “Sei una giornalista, prendi appunti”.

Anche il padre di Nora, Henry, era uno sceneggiatore. Due genitori creativi, dunque, ma che purtroppo si lasciarono consumare dall’alcolismo che li trascinò in una progressiva perdita di controllo, se non nella follia. Da qui, secondo Jacob, derivò la “mania di controllo” e la spietatezza di giudizio di Nora che, però, ebbe ampiamente modo di applicare a se stessa il mantra della madre, quando scrisse del doloroso tradimento di Carl Bernstein (mentre era incinta del secondo figlio) e del successivo divorzio nel romanzo “Affari di cuore”, che divenne un celebre film diretto da Mike Nichols.

Nora EphronPer Carl fu solo una terribile vendetta, per Nora un’autentica rinascita, insieme ad un nuovo appartamento e una nuova vita a Manhattan. Vita che successivamente le riservò una bella storia d’amore con il giornalista e sceneggiatore Nicholas Pileggi, che divenne il terzo marito e le rimase accanto fino alla fine.

Dunque, come racconta suo figlio, il segreto dell’ispirazione per Nora Ephron risiede nella vita: la propria e quella degli altri, che si deve essere pronti a cogliere e narrare, costi quel che costi. Tant’è che nel documentario di Jacob, che raccoglie splendide testimonianze delle persone a lei più vicine, una delle due sorelle (anche loro sceneggiatrice e scrittrici!) ricostruisce un feroce litigio culminato nell’accusa rivolta a Nora di aver “preso ed usato” le vicende più intime dell’esistenza della sua famiglia.

Ma, in fondo, tutti l’amavano e la apprezzavano anche per questo: “Come faremo, adesso, senza lei che ci dice quello che dobbiamo fare?” piangeva il regista Mike Nichols nell’ascensore dell’ospedale dove Nora era ricoverata.

Perché, sull’approssimarsi della propria morte, Nora Ephron scelse di tacere. Non disse a nessuno della leucemia che l’avrebbe uccisa in breve tempo. “Non tutto era materiale, non la malattia. Quella non divenne storia, la tenne per sé” spiega il figlio, che fa il giornalista per il “New York Times” e racconta in quest’intervista a “La Lettura” anche la difficoltà d’avere due genitori così “ingombranti”.

Dal documentario, che vi consiglio di vedere se avete amato le storie di Nora Ephron o volete saperne di più su una donna tanto fuori dal comune, ho liberamente preso spunto per alcune “ispirazioni”:

  1. Everything is copy.
  2. Gli scrittori sono cannibali.
  3. La privacy non esiste (o quasi!).
  4. Largo a onestà pungente, humour e scetticismo.
  5. Ci vogliono sempre resilienza e duro lavoro.
  6. Donne, siate emancipate economicamente ma fatevi aprire la portiera.
  7. Fare il regista è come fare l’amore: ti domandi sempre come lo fanno gli altri.

Il documentario si chiude con un commovente elenco redatto da Nora, che si trova in un suo libro che ho inserito nelle mie prossime letture “Non mi ricordo niente”:

CIO’ CHE MI MANCHERA’

I miei figli.

Nick.

La primavera.

L’autunno.

Il burro.

Passeggiare nel parco.

Le cene con gli amici.

Le cene con gli amici in città in cui nessuno di noi abita.

Parigi.

L’anno prossimo a Istanbul.

Orgoglio e Pregiudizio.

L’albero di Natale.

La cena del Ringraziamento.

One for the table.

Il corniolo.

Fare il bagno.

Andare sul ponte di Manhattan.

La torta.

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