Maturità, tra smartphone e cartucciera la “furbizia” trionfa Dovrebbe essere il primo esame della vita adulta, invece è l'emblema della mentalità dell'imbroglio

Ricordo di aver vissuto gli esami di maturità, a metà degli anni Novanta, come il primo vero banco di prova della vita adulta, ma anche come un’amarissima presa di coscienza del radicato “modo all’italiana” di affrontare le prove. Un vero spartiacque per me, al punto tale che, ancora oggi, ripenso al periodo “pre-maturità” come una sorta di età dell’oro di pura e irripetibile ingenuità, come se fino ad allora io fossi stata un’anima candida al giardino d’infanzia. Read more