Non si vede che con il cuore! Avvince e commuove la storia di Marie-Laure e Werner, una ragazzina francese cieca e un orfano tedesco, protagonisti di "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr, vincitore del Premio Pulitzer 2015.

C’è la Storia con la esse maiuscola – la seconda guerra mondiale – raccontata attraverso la storia personale dei due protagonisti al centro del romanzo “Tutta la luce che non vediamo” di Anthony Doerr, edito da Rizzoli e vincitore del premio Pulitzer 2015.

Un déjà-vu, ho pensato. E per questo ho procrastinato la lettura, temendo la noia di trame ormai prevedibili sullo sfondo di vicende storiche arcinote.

Sono contenta di essermi ricreduta, come mi è capitato per “Storia di una ladra di libri”. Il merito è della bravura con cui Doerr fa correre parallele fin dall’inizio, e con continui salti temporali, le vicende di una bambina francese cieca, Marie-Laure LeBlanc e di un coetaneo tedesco orfano, Werner Pfennig, destinate a trovare un fugace e decisivo punto d’incontro nella cittadina costiera di Saint-Malo, ancora in mano ai tedeschi a due mesi dallo sbarco in Normandia.   Read more