Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente. Ecco i consigli di Umberto Eco. Ho stampato anni fa le 40 regole per parlare bene l'italiano del maestro che purtroppo ci ha lasciati ieri e le ho tenute sempre sulla scrivania per ricordarmi che il fine ultimo della scrittura è farsi capire dagli altri.

Il trenta all’esame di Semiotica, al primo anno di università, è stata una soddisfazione che ancora ricordo. Il testo fondamentale dell’esame, “Il Trattato di semiotica generale” di Umberto Eco, è stato un viaggio molto affascinante, ma tutt’altro che semplice, che ha cambiato il mio modo di considerare il linguaggio e i processi di significazione e comunicazione. Posso considerarlo la mia prima conoscenza approfondita con il grandissimo professore, scomparso purtroppo ieri, visto che ero troppo piccola ai tempi de “Il nome della rosa” e del celebre film con Sean Connery (che ho recuperato con immenso piacere a tempo debito).

Cos’è la semiosi? Mi piace molto il modo in cui lo stesso Eco lo spiega in un’intervista pubblicata su La Repubblica nel 1992: “E’ il rapporto in cui qualcuno produce qualcosa per dire qualcosa a qualcun altro”. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/11 – Il mistero delle parole e della narrazione tra demoni e realtà

Si può apprezzare una scrittrice senza aver mai letto una sua opera? Il fatto è che, spulciando nelle librerie altrui – adoro quelle polverose delle vecchie zie! – mi è capitato tra le mani un libricino consunto di un’autrice che non conoscevo: “Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere” di Flannery O’ Connor (edito da Minimum Fax). Con un titolo del genere mi ha subito incuriosito. Che cosa c’entra il diavolo con la scrittura? Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/10 – Come esprimere l’io e il nostro modo di essere al mondo

Di Zadie Smith ho letto finora solo il fortunato libro d’esordio, “Denti bianchi”, alcuni anni orsono. Ricordo che mi conquistò lo stile, comico a tratti grottesco, con cui descriveva lo scontro culturale e generazionale in diverse famiglie tutte di etnia mista, sullo sfondo della celebrata Londra multiculturale. Difficile non pensare a un certo autobiografismo, considerato che la scrittrice che è oggi una delle voci più importanti della letteratura inglese, è nata a Brent – quartiere londinese multiculturale, abitato per lo più dalla classe operaia – da padre inglese e madre giamaicana.

D’altro canto è lei stessa a sostenere in “Perché scrivere” (Minimum Fax) che, quando legge un romanzo, si aspetta di trovare “la verità di una persona, nella misura in cui può essere restituita mediante il linguaggio” e che, per chi scrive, “l’unico dovere è quello di esprimere con precisione il proprio modo di essere nel mondo”. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/9 Ecco la preziosa “cassetta degli attrezzi” del re delle storie

Il 17 novembre Frassinelli pubblica la nuova edizione di “On Writing” di Stephen King, che negli ultimi anni era introvabile nelle librerie. Sarà felice chi, come me, possiede una copia-cimelio ormai logora per troppa lettura! D’altro canto “On Writing” non è uno di quei libri che si possono riporre e dimenticare. Non a caso lo stesso King lo ha definito “il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere”.

Infatti la storia dell’uomo e quella dello scrittore si fondono in un appassionante viaggio attorno e dentro la scrittura, ricco di aneddoti che svelano i retroscena dei suoi più famosi romanzi, ma anche e soprattutto di suggerimenti utili per chiunque ami la scrittura e desideri raccontare le proprie storie. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/5 Sei esercizi pratici per un giovane scrittore tra letteratura e cinema, radio e teatro

Dopo i “segreti del mestiere” di John Gardner e Raymond Carver, la visione “podistico-zen” di Haruki Murakami con la sua “arte di correre”, il “sogno di scrivere” di Roberto Cotroneo, mi piace soffermarmi sull’approccio molto concreto di Vincenzo Cerami che, con i suoi “Consigli a un giovane scrittore” edito da Garzanti, ci dischiude le porte della sua favolosa fucina di narratore poliedrico. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/3 – Il decalogo per i giovani romanzieri (e molto onesto incoraggiamento)

Dopo i consigli di scrittura di Haruki Murakami, che si considerava allievo di Raymond Carver, mi fa piacere “chiudere il cerchio” con il maestro americano del racconto, proponendo gli insegnamenti del suo mentore, John Gardner. Sono raccolti nel volume “Il mestiere dello scrittore”, edito da Marietti, ovviamente con prefazione del suo studente più famoso.

Raymond Carver non fa mistero, infatti, dell’importanza che ebbe per lui seguire il corso di scrittura creativa che John Gardner teneva al Chico State College in California. Foss’altro perché lo scrittore gli diede ben presto le chiavi del suo ufficio, in modo che avesse un posto tranquillo dove potersi dedicare al sogno della sua vita. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/1 – Il decalogo del maestro del racconto e dell’accuratezza delle parole

La questione è antica: si può insegnare a scrivere? Scrivere letterariamente, s’intende.

Personalmente trovo sempre interessanti i consigli di scrittura forniti, più o meno esplicitamente, dai grandi scrittori. Non perché qualcuno abbia una ricetta magica o perché seguire i loro suggerimenti possa trasformare chicchessia in un vero scrittore, ma perché quasi sempre sono spunti di riflessione anzitutto sul “senso” dello scrivere (che ha un’indubbia universalità, malgrado le differenze di sensibilità e/o esperienza di vita) e poi perché mi piace comprendere il “mondo” degli autori a cui dobbiamo opere che avremmo voluto scrivere noi 🙂

Comincio dai consigli di scrittura di RAYMOND CARVER (1938-1988), che è stato considerato il miglior scrittore di racconti della sua generazione, erede di Ernest Hamingway e John Cheever. I consigli sono tratti da “Il mestiere di scrivere”, una raccolta di saggi, note e articoli che hanno come tema la letteratura e il suo insegnamento, curata dal biografo americano William L. Stull e dal traduttore italiano Riccardo Duranti. Read more