Caro amore mio, ti scrivo… Il romanzo epistolare di Jessica Brockmole fa riscoprire la bellezza delle parole scelte con cura

Il mondo oggi è un posto piccolo, ma non è stato sempre così. Vi siete mai chiesti come dovevano essere diversi la vita, la percezione del tempo e dello spazio, i rapporti tra le persone fino a non più di un secolo fa? In fondo non è poi così lontano il tempo in cui la distanza tra i luoghi e le persone era enorme e veniva coperta, in giorni e mesi, da mezzi di trasporto e di comunicazione che sono ormai archeologia.

E’ il caso delle care vecchie lettere, circondate tutt’oggi da una certa nostalgia che spinge ad esempio Libreriamo a celebrare l’antica arte della corrispondenza epistolare, con la campagna social “Caro, ti scrivo”

Sarà perché sono anch’io una nostalgica della corrispondenza epistolare o forse sarà perché mi commuove la poesia delle parole affidate alla lettera e ai suoi tempi dilatati – nulla a che vedere con la superficialità e banalità insite nella rapidità delle tecnologie che oggi bruciano tutto troppo in fretta – ma ho trovato molto piacevole la lettura di “Novemila giorni e una sola notte“, romanzo d’esordio di Jessica Brockmole, pubblicato dalla Casa Editrice Nord. Read more