CONSIGLI DI SCRITTURA/8 Raccontare il nero dell’anima

Immaginate di dover costruire un bel divano, da dove iniziereste? Naturalmente dall’intelaiatura. Senza una struttura solida come farebbe a reggervi?

Messa su una forte ossatura, passereste di sicuro alla tappezzeria. Ben venga che sia saldo, ma un divano dev’essere anche comodo. Dulcis in fundo aggiungereste dei gran bei cuscini: che divano sarebbe senza quelle invitanti lusinghe di confortevolezza su cui affondare placidamente?

Un buon romanzo, soprattutto se giallo (o noir che dir si voglia, visto che “giallo” è un termine di solo uso italiano per via del colore delle copertine della storica collana Mondadori) va costruito allo stesso modo. Ci vogliono infatti una solida storia e una trama lineare, un’adeguata scrittura e ambientazione, dei gran bei personaggi. Nessuno di questi elementi può mancare, ciascuno va dosato nel giusto equilibrio con gli altri, che è essenziale in questo genere di letteratura.

Parola di Maurizio de Giovanni, autore della splendida serie del commissario Ricciardi e de “I Bastardi di Pizzofalcone”. Read more

#Summer Bookmusictag, ecco la mia lista per le vacanze E i blog che "nomino" per condividere questo simpatico gioco estivo su letture e musica

Di solito non amo le catene di Sant’Antonio, men che mai le nomination stile reality show. Ma, per una volta, sono contenta di essere stata “nominata” o per meglio dire “taggata” dall’amica blogger Annarita in questo divertente post.

Il tag in questione è #Summer Bookmusictag e si riferisce ai libri e alla canzone che faranno da “colonna mentale e sonora” alla nostra estate. Un gioco simpatico da condividere, anche per ampliare le nostre conoscenze in fatto di libri da leggere e musica da ascoltare, complice il relax dei giorni di vacanza.  Read more

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Secondo Maurizio de Giovanni è quasi impossibile non essere scrittori a Napoli, «città che amplifica ogni cosa, priva com’è di silenzi e di distanze».

Di belle storie Napoli gliene racconta ogni giorno e lo scrittore che, terenzianamente – ossia ispirandosi al Terenzio dell’homo sum, si badi bene, qui il premier non c’entra 🙂 – ritiene che nulla di umano possa essergli estraneo, attinge a piene mani all’umanità partenopea e ce la restituisce in tutta la sua poesia e complessità. Read more