MY LIFE/5 – Addio lavoro, amore in stand-by… magari ricomincio da un sms!

Quant’è spiacevole la sensazione di non riuscire a venire fuori da una brutta storia, anche se ci provo con ogni mezzo, a cominciare dall’amata e terapeutica scrittura.

A volte mi vedo  come un pesce rosso nella boccia che si ostina a dare capocciate nel vetro, nell’illusione che esista una via al mare. Il fatto è che non vedo proprio l’orizzonte, ci spero soltanto. Mi riferisco sia alla professione che alla vita privata. Nell’una e nell’altra, infatti, mi ritrovo all’anno zero. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/8 Raccontare il nero dell’anima

Immaginate di dover costruire un bel divano, da dove iniziereste? Naturalmente dall’intelaiatura. Senza una struttura solida come farebbe a reggervi?

Messa su una forte ossatura, passereste di sicuro alla tappezzeria. Ben venga che sia saldo, ma un divano dev’essere anche comodo. Dulcis in fundo aggiungereste dei gran bei cuscini: che divano sarebbe senza quelle invitanti lusinghe di confortevolezza su cui affondare placidamente?

Un buon romanzo, soprattutto se giallo (o noir che dir si voglia, visto che “giallo” è un termine di solo uso italiano per via del colore delle copertine della storica collana Mondadori) va costruito allo stesso modo. Ci vogliono infatti una solida storia e una trama lineare, un’adeguata scrittura e ambientazione, dei gran bei personaggi. Nessuno di questi elementi può mancare, ciascuno va dosato nel giusto equilibrio con gli altri, che è essenziale in questo genere di letteratura.

Parola di Maurizio de Giovanni, autore della splendida serie del commissario Ricciardi e de “I Bastardi di Pizzofalcone”. Read more

MY LIFE/4 – Quando scrivere aiuta a chiudere i brutti “capitoli” ancora aperti della propria esistenza…

Alcune donne sono una vera ispirazione. Tra le mie muse in fatto di lettura e scrittura, da quando un po’ di tempo fa ho scoperto il “blog del mestiere di scrivere”, c’è Luisa Carrada.

Un suo bellissimo post  mi ha fatto scoprire un sito e un libro molto interessante “The happiness hypothesis”  di Jonathan Haidt, uno psicologo sociale che conferma che, tra le tante attività che possiamo svolgere per superare le difficoltà e trovare un senso alla nostra vita – condizione indispensabile della felicità – la scrittura è ai primi posti.  Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/7 I suggerimenti di Andrea Camilleri e Tullio De Mauro per un buon uso della lingua

Può sembrare un’ovvietà, ma chi scrive non può prescindere da una conoscenza adeguata e approfondita della lingua. Il migliore uso che uno scrittore riesce a farne è poi il frutto del suo talento, magari il suo tratto distintivo o “marchio di fabbrica”, com’è per quegli autori che si caratterizzano proprio per una lingua particolarmente originale.

In realtà però, alla base dell’efficacia e originalità linguistica di uno scrittore, non c’è solo il talento ma soprattutto un lavoro molto attento, una cura magistrale che passa quasi sotto traccia. Non si vede ma c’è. Leggendo non si avverte lo sforzo ma si sente la solida base di uno studio certosino. E’ quello che diceva Italo Calvino, che palesava tutta la propria insofferenza nei confronti della sempre più diffusa superficialità e sciatteria nell’uso del linguaggio.

E analoga riflessione ho ritrovato in “La lingua batte dove il dente duole”, edito da Laterza, interessante saggio a due illustri voci: il linguista Tullio De Mauro e lo scrittore Andrea Camilleri. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/6 Difendere il linguaggio dall’incuria, l’eterna lezione di Italo Calvino

“Siamo nel 1985: quindici anni appena ci separano dall’inizio d’un nuovo millennio. […] E’ stato il millennio del libro, in quanto ha visto l’oggetto-libro prendere la forma che ci è familiare. Forse il segno che il millennio sta per chiudersi è la frequenza con cui ci si interroga sulla sorte della letteratura e del libro nell’era tecnologica post industriale”.

Così esordiscono le “lezioni americane” di Italo Calvino di cui, in questi giorni, ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa.

Chissà che cosa penserebbe il grande scrittore – ora che sono già passati quindici anni dall’inizio del nuovo millennio – della forma “smaterializzata” che ha assunto l’oggetto-libro e delle tante ripercussioni sul linguaggio, sulla scrittura, sull’immaginazione che ha avuto la rivoluzione digitale. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/5 Sei esercizi pratici per un giovane scrittore tra letteratura e cinema, radio e teatro

Dopo i “segreti del mestiere” di John Gardner e Raymond Carver, la visione “podistico-zen” di Haruki Murakami con la sua “arte di correre”, il “sogno di scrivere” di Roberto Cotroneo, mi piace soffermarmi sull’approccio molto concreto di Vincenzo Cerami che, con i suoi “Consigli a un giovane scrittore” edito da Garzanti, ci dischiude le porte della sua favolosa fucina di narratore poliedrico. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/4 – Un sogno che è memoria, felicità, vita… di tutti ma non per tutti!

Dopo i segreti del “mestiere” di John Gardner e Raymond Carver e la visione podistico-zen di Haruki Murakami con la sua “arte di correre”, è la volta della dimensione “onirica” di Roberto Cotroneo.

Il sogno di scrivere. Perché lo abbiamo tutti. Perché è giusto realizzarlo”, edito da Utet, è il saggio, “quasi un romanzo”, nel quale lo scrittore e critico letterario ci offre i consigli e le buone regole che dispensa anche ai tanti allievi dei suoi corsi di scrittura creativa, a cui prima di tutto cerca di insegnare non la scrittura in generale, ma la loro scrittura. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/3 – Il decalogo per i giovani romanzieri (e molto onesto incoraggiamento)

Dopo i consigli di scrittura di Haruki Murakami, che si considerava allievo di Raymond Carver, mi fa piacere “chiudere il cerchio” con il maestro americano del racconto, proponendo gli insegnamenti del suo mentore, John Gardner. Sono raccolti nel volume “Il mestiere dello scrittore”, edito da Marietti, ovviamente con prefazione del suo studente più famoso.

Raymond Carver non fa mistero, infatti, dell’importanza che ebbe per lui seguire il corso di scrittura creativa che John Gardner teneva al Chico State College in California. Foss’altro perché lo scrittore gli diede ben presto le chiavi del suo ufficio, in modo che avesse un posto tranquillo dove potersi dedicare al sogno della sua vita. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/2 – Tutti i segreti “zen” dell’arte di correre e di scrivere (e di vivere)

Scrivere è come una maratona per il celebre autore, saggista e traduttore nipponico Haruki Murakami. Anche perché la sua scrittura soggiace a una motivazione che, in sostanza, non differisce dalla ragione che lo ha spinto a cimentarsi in decine di maratone, e anche in competizioni di triathlon, in giro per il mondo: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno.

“L’arte di correre” edito da Einaudi – mette le mani avanti Murakami nelle prime pagine, in cui confessa un leggero imbarazzo – “non è un manuale di igiene fisico-mentale, ma un testo sulla corsa a piedi”. Ovviamente è molto di più. E’ una riflessione sulla vita, non solo sul binomio scrittura-corsa che è fondamentale nella sua esistenza. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/1 – Il decalogo del maestro del racconto e dell’accuratezza delle parole

La questione è antica: si può insegnare a scrivere? Scrivere letterariamente, s’intende.

Personalmente trovo sempre interessanti i consigli di scrittura forniti, più o meno esplicitamente, dai grandi scrittori. Non perché qualcuno abbia una ricetta magica o perché seguire i loro suggerimenti possa trasformare chicchessia in un vero scrittore, ma perché quasi sempre sono spunti di riflessione anzitutto sul “senso” dello scrivere (che ha un’indubbia universalità, malgrado le differenze di sensibilità e/o esperienza di vita) e poi perché mi piace comprendere il “mondo” degli autori a cui dobbiamo opere che avremmo voluto scrivere noi 🙂

Comincio dai consigli di scrittura di RAYMOND CARVER (1938-1988), che è stato considerato il miglior scrittore di racconti della sua generazione, erede di Ernest Hamingway e John Cheever. I consigli sono tratti da “Il mestiere di scrivere”, una raccolta di saggi, note e articoli che hanno come tema la letteratura e il suo insegnamento, curata dal biografo americano William L. Stull e dal traduttore italiano Riccardo Duranti. Read more