MY LIFE/5 – Addio lavoro, amore in stand-by… magari ricomincio da un sms!

Quant’è spiacevole la sensazione di non riuscire a venire fuori da una brutta storia, anche se ci provo con ogni mezzo, a cominciare dall’amata e terapeutica scrittura.

A volte mi vedo  come un pesce rosso nella boccia che si ostina a dare capocciate nel vetro, nell’illusione che esista una via al mare. Il fatto è che non vedo proprio l’orizzonte, ci spero soltanto. Mi riferisco sia alla professione che alla vita privata. Nell’una e nell’altra, infatti, mi ritrovo all’anno zero. Read more

MY LIFE/3 – Molestie sul lavoro, il dilemma di noi donne: vi racconto la storia del Vecchio Verme!

I segni del destino esistono. Credo che sia capitato a chiunque di pensarlo nelle più varie circostanze. A me è successo qualche giorno fa, quando il mio sguardo in libreria si è posato su questa copertina: “Toglimi le mani di dosso” di Olga Ricci, pubblicato da Chiarelettere.

In realtà Olga Ricci è lo pseudonimo di una giornalista trentenne freelance – e già questo mi ha subito acceso una lampadina – che racconta la sua storia vera: dopo anni di studio e gavetta, durante un periodo di prova in un quotidiano nazionale, si è ritrovata nell’incubo (aggravato dalla precarietà!) delle attenzioni moleste e dei ricatti da parte del direttore.

Dire che mi sono profondamente immedesimata è poco. E’ quello che è successo anche a me non molto tempo fa, non in una redazione bensì in un ufficio stampa, ma in ogni caso non è il luogo di lavoro che fa la differenza. Purtroppo anch’io ho reagito come la stragrande maggioranza delle donne che preferisce non denunciare e lasciare il lavoro, sconfitta dal campionario di assurdi “pretesti” che è elencato nelle prime pagine del libro e che ho sperimentato allo stesso modo sulla mia pelle. Read more

CONSIGLI DI SCRITTURA/6 Difendere il linguaggio dall’incuria, l’eterna lezione di Italo Calvino

“Siamo nel 1985: quindici anni appena ci separano dall’inizio d’un nuovo millennio. […] E’ stato il millennio del libro, in quanto ha visto l’oggetto-libro prendere la forma che ci è familiare. Forse il segno che il millennio sta per chiudersi è la frequenza con cui ci si interroga sulla sorte della letteratura e del libro nell’era tecnologica post industriale”.

Così esordiscono le “lezioni americane” di Italo Calvino di cui, in questi giorni, ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa.

Chissà che cosa penserebbe il grande scrittore – ora che sono già passati quindici anni dall’inizio del nuovo millennio – della forma “smaterializzata” che ha assunto l’oggetto-libro e delle tante ripercussioni sul linguaggio, sulla scrittura, sull’immaginazione che ha avuto la rivoluzione digitale. Read more

MY LIFE/2 – Giornalismo, la mia tragicommedia!

Se la mia vita sentimentale è complicata come il cubo di Rubik, non è che la mia professione sia fonte di maggiori soddisfazioni, anzi. Avevo scelto di dedicarmi alla comunicazione per sfuggire alle frustrazioni del giornalismo, ma alle volte sono i fattori esterni (gli altri, le circostanze o entrambe le cose) a decidere per noi. E così negli ultimi mesi mi ritrovo di nuovo catapultata nella realtà da cui mi ero allontanata e, vi assicuro, non è una bella realtà.

Vi racconto qualche episodio emblematico. Parto dalla POLITICA, che anche a livello locale è (indigesto) pane quotidiano.

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CONSIGLI DI SCRITTURA/5 Sei esercizi pratici per un giovane scrittore tra letteratura e cinema, radio e teatro

Dopo i “segreti del mestiere” di John Gardner e Raymond Carver, la visione “podistico-zen” di Haruki Murakami con la sua “arte di correre”, il “sogno di scrivere” di Roberto Cotroneo, mi piace soffermarmi sull’approccio molto concreto di Vincenzo Cerami che, con i suoi “Consigli a un giovane scrittore” edito da Garzanti, ci dischiude le porte della sua favolosa fucina di narratore poliedrico. Read more

Lacci, la messinscena del matrimonio Con una storia a più voci, Starnone mette a nudo ipocrisie e perversi equilibri di una famiglia 'normale'

Chi preferisce vagheggiare l’amore romantico farebbe bene a non leggere “Lacci” di Domenico Starnone, edito da Einaudi. L’effetto è quello dell’immagine di copertina: si incespica in una storia che mette a nudo scomode verità sul sentimento più decantato del genere umano. Read more

MY LIFE/1 – Tre uomini, l’eros e il cubo di Rubik!

In questi giorni sto rileggendo “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado.

Come spesso mi capita, cerco nei libri una risposta alle inquietudini che increspano il mio mare interiore.

E’ che mi domando se, e come, possa esistere l’amore senza il desiderio, il sentimento senza la passione, l’unione senza l’eros.

Eppure è la quotidianità di molte donne, di molte amiche che si abituano a una vita “tranquilla” e magari dentro di sé vagheggiano la passione ormai perduta, quella che per la bella Flor si incarna nel fantasma del primo marito, scapestrato sì, ma amante straordinario, a differenza del bravissimo (e noioso) coniuge di seconde nozze.

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CONSIGLI DI SCRITTURA/4 – Un sogno che è memoria, felicità, vita… di tutti ma non per tutti!

Dopo i segreti del “mestiere” di John Gardner e Raymond Carver e la visione podistico-zen di Haruki Murakami con la sua “arte di correre”, è la volta della dimensione “onirica” di Roberto Cotroneo.

Il sogno di scrivere. Perché lo abbiamo tutti. Perché è giusto realizzarlo”, edito da Utet, è il saggio, “quasi un romanzo”, nel quale lo scrittore e critico letterario ci offre i consigli e le buone regole che dispensa anche ai tanti allievi dei suoi corsi di scrittura creativa, a cui prima di tutto cerca di insegnare non la scrittura in generale, ma la loro scrittura. Read more

Felicità, le istruzioni per l’uso di Cesare Annunziata Cinico dal cuore tenero, il protagonista del libro di Lorenzo Marone è un concentrato di saggezza

Forse sarebbe più semplice stare a questo mondo, se ci fornissero un manuale di istruzioni. Magari non ci ritroveremmo mai a pensare che la nostra vita è stata una gigantesca perdita di tempo, una sequela di scelte sbagliate o, peggio, di non-scelte che ci lasciano dentro l’eco inestinguibile del rimpianto. Perché, in definitiva, la potenzialità inespressa – insomma il come sarebbe stato se… – ha effetti anche più frustranti del pentimento per gli errori commessi.

Sarà per questo, perché sono a caccia di istruzioni esistenziali, che mi è piaciuta molto la storia di Cesare Annunziata, protagonista de “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone, edito da Longanesi, che di sé fa una presentazione che è tutto un programma: ho settantasette anni e per settantadue anni e centoundici giorni ho gettato nel cesso la mia vita. Read more

Parole d’amore o di amicizia? Riflessioni sull’antica questione dell’amicizia uomo-donna, a partire dall’email di un amico (?) molto sagace

Ho ricevuto un’email molto divertente da un amico, che brilla per sagacia e humour.

Lo definisco amico, anche se lui ritiene che sia un’onta per la sua fama di maschio meridionale old style, al punto tale che trova più dignitosa la mera localizzazione nello stesso ambiente di lavoro, che ne fa banalmente un collega.

L’email mi ha fatto venire in mente un libro piuttosto originale che ho letto anni fa: “Le ho mai raccontato del vento del Nord” di Daniel Glattauer, edito da Feltrinelli. Originale perché è un vero e proprio epistolario telematico tra due perfetti sconosciuti che diventano buoni “amici di email” e, via via, anelano a qualcos’altro, anzitutto ad incontrarsi per capire se il rapporto tanto profondo e intimo – scaturito da un’email all’indirizzo sbagliato! – potrà mai reggere alla realtà extra internet. Read more