CONSIGLI DI SCRITTURA/7 I suggerimenti di Andrea Camilleri e Tullio De Mauro per un buon uso della lingua

Può sembrare un’ovvietà, ma chi scrive non può prescindere da una conoscenza adeguata e approfondita della lingua. Il migliore uso che uno scrittore riesce a farne è poi il frutto del suo talento, magari il suo tratto distintivo o “marchio di fabbrica”, com’è per quegli autori che si caratterizzano proprio per una lingua particolarmente originale.

In realtà però, alla base dell’efficacia e originalità linguistica di uno scrittore, non c’è solo il talento ma soprattutto un lavoro molto attento, una cura magistrale che passa quasi sotto traccia. Non si vede ma c’è. Leggendo non si avverte lo sforzo ma si sente la solida base di uno studio certosino. E’ quello che diceva Italo Calvino, che palesava tutta la propria insofferenza nei confronti della sempre più diffusa superficialità e sciatteria nell’uso del linguaggio.

E analoga riflessione ho ritrovato in “La lingua batte dove il dente duole”, edito da Laterza, interessante saggio a due illustri voci: il linguista Tullio De Mauro e lo scrittore Andrea Camilleri. Read more